Cosa faccio

“lo spazio-tempo in cui restituire un senso alla propria difficoltà, leggere le proprie risorse e orientarle alla risoluzione della difficoltà”

Attraverso un numero limitato di incontri (massimo 4) lo psicologo e la persona si conoscono e cercano di trovare il significato unico e soggettivo della difficoltà della persona. Durante i colloqui, la persona espone il proprio problema e, in un ambiente collaborativo e non giudicante, lo psicologo aiuta la persona ad internalizzare la difficoltà: vengono compresi quali modi di pensare e provare le emozioni ne siano la causa; vengono prese in considerazione anche le risorse che la persona ha a disposizione per integrarle e far fronte al cambiamento. Infine, psicologo e paziente condividono gli obiettivi e il percorso da seguire (un’indicazione generale sui tempi e sulle modalità) oppure l’invio ad un altro professionista competente per la problematica espressa (ad es., un altro psicoterapeuta, uno psichiatra, un consulente legale, ecc..).

“lo spazio-tempo”

Il percorso psicoterapeutico è l’approccio principale per chi soffre di problemi psicologici o si trova ad affrontare un momento di vita o una situazione che percepisce come invalidante tanto da coinvolgere le aree della propria vita e da mettere in discussione il proprio significato di identità personale.

La persona viene accolta nella sua difficoltà, all’interno di una condivisione emotiva e una relazione terapeutica cooperativa non giudicante.

Attualmente, ci sono diversi approcci psicoterapici; la Psicoterapia Cognitiva, ad oggi, è la forma con maggiori prove scientifiche di efficacia per i vari disturbi psicologici.

In questo tipo di approccio, l’attenzione è posta ai pensieri e alle emozioni della persona, e al modo in cui essi portano sofferenza e siano alla base di comportamenti disadattivi. Una volta compreso quali siano i motivi, psicoterapeuta e paziente condividono un piano di cura e un contratto terapeutico in cui chiariscono gli obiettivi e strutturano le strategie per ridurre il sintomo, la sofferenza o il disagio. Lungo il percorso, alla luce dell’andamento della psicoterapia, gli obiettivi vengono riformulati aggiustando in corso d’opera le azioni da imboccare.

La persona diventa consapevole dei propri modi di essere, di pensare e delle emozioni collegate; nella sua quotidianità, inizia ad osservarsi e ad agire in relazione a quanto emerso e condiviso nei colloqui.

L’obiettivo rimane comunque la riduzione della sofferenza, il miglioramento del proprio percepirsi nella propria vita (affettiva, sociale, lavorativa) e potersi sentire sicura di sé e delle proprie risorse da poter utilizzare per gestire in autonomia le infinite situazioni della vita.

È possibile svolgere i colloqui in videochiamata. Dopo un primo contatto telefonico o via mail, sarà necessario compilare il modulo del consenso informato e privacy che invierò prima della consulenza e rispedirlo firmato via mail.

Questo strumento è molto utile per chi, per motivi di lavoro o patologie non può recarsi fisicamente nello studio, ma anche per chi si trova all’estero e decide di intraprendere un percorso psicologico.

I colloqui psicologici on line ricreano una situazione simile al colloquio in studio – vis a vis – con lo scopo di rendere il percorso il più efficace possibile.

La Bioginnastica è una metodologia di lavoro sul corpo che permette di ritrovare il proprio equilibrio posturale e il benessere psicofisico.

Viviamo la vita attraverso il corpo: respiriamo, lavoriamo, usciamo con gli amici, facciamo sport, ecc..; queste attività portano con sé emozioni e il naturale funzionamento fisiologico, ma anche stress, traumi, sovraccarichi funzionali e tensioni emotive che alterano il nostro equilibrio psicofisico manifestandosi nel corpo attraverso tensione muscolare, rigidità osteo-articolari, stanchezza, pesantezza, dolori acuti e cronici.

Per una buona qualità di vita, per una vera prevenzione e per il mantenimento della salute, è importante prenderci cura del nostro corpo, conoscerlo per come si esprime nella nostra unicità, mantenerlo armonico e funzionale, con energia e vitalità.

Attraverso l’ascolto di sé, la respirazione e leggeri movimenti, si entra in contatto con il proprio corpo, con le tensioni, i dolori, ma anche con le sensazioni ed emozioni che durante il giorno siamo per lo più abituati ad ignorare;

l’approccio della Bioginnastica permette di riequilibrare le catene mio-osteo-fasciali in sinergia con il sistema sensoriale-percettivo e ritrovare il proprio movimento fisiologico naturale.

Il percorso si può svolgere sia individualmente, sia in gruppo.

Per maggiori informazioni, www.bioginnastica.it

“lo spazio-tempo in cui la sofferenza si attenua, le difficoltà trovano una risoluzione e si scoprono nuove risorse riadattando il proprio equilibrio”

È un percorso limitato nel tempo in cui la persona, con l’aiuto dello psicologo, rimane orientata nel qui ed ora, alla risoluzione della difficoltà. Le difficoltà riguardano un’urgenza emotiva, la necessità di prendere una decisione, una situazione o un momento percepiti come difficili per la persona, ma non come invalidanti il proprio senso di identità personale. L’obiettivo è quello di raggiungere un benessere psicoemotivo fornendo supporto rispetto al problema attuale e agendo sulle risorse della persona.

Durante il percorso, i due attori sono orientati all’obiettivo mantenendo il focus sul problema, la persona può sciogliere le difficoltà emotive legate al suo disagio, con l’attenzione al qui ed ora della difficoltà attuale.  Attraverso una condivisione emotiva e una relazione collaborativa con lo psicologo, la persona trova uno spazio e luogo in cui esplicitare ciò che sente e pensa, aumentare le capacità di ascolto ed osservazione di sé, accettare parti di sofferenza, trovare punti di vista diversi e utilizzare le risorse per far fronte alla difficoltà e raggiungere uno stato di benessere.

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è un approccio terapeutico utilizzato per il trattamento del trauma e di problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.

L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una metodologia completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo.

Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. L’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche. Questo permette, in ultima istanza, di adottare comportamenti più adattivi.

Si sente che veramente il ricordo dell’esperienza traumatica fa parte del passato e quindi viene vissuta in modo distaccato. I pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo.

Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Cioè il paziente realizza le connessioni di associazioni appropriate, quello che è utile è appreso ed immagazzinato con l’emozione corrispondente ed è disponibile per l’uso futuro. (Fonte: www.EMDR.it)

“lo spazio-tempo in cui la curiosità e la motivazione sono la lente con cui guardare a sé e alla vita: il desiderio di arricchimento personale, in tutti gli ambiti della vita, in cui anche l’errore è occasione di crescita”.

È un percorso per chi sente di vivere una vita più o meno in linea con le sue aspirazioni e i suoi pensieri, ma desidera conoscersi meglio, approfondire alcuni aspetti di sé e accettarsi nella sua unicità.

Attraverso un percorso tagliato su misura della persona, viene favorito un atteggiamento esplorativo e curioso verso se stessi con un ascolto attivo da parte dello psicologo e una relazione collaborativa; in particolare, si favorisce il proprio senso di autostima, autodeterminazione ed autoefficacia promuovendo uno sguardo di accettazione verso di sé, a ciò che di sé si percepisce come errato o non soddisfacente, e contemporaneamente verso ciò che è una risorsa e una competenza. Si impara ad avere uno sguardo “più aperto”, comprendere più profondamente risorse inascoltate, allargare i propri orizzonti, esplorare le alternative, ristrutturare le credenze “errate”, pianificare i propri obiettivi e le proprie azioni e agire nella quotidianità sperimentando i cambiamenti.

Poiché, anche se sembra paradossale, solo attraverso l’accettazione si può migliorare.

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